La pulizia dei denti è fondamentale per la salute della nostra bocca e non solo.
Avere un bel sorriso è importante anche per la nostra autostima e avere i denti macchiati o ingialliti può intaccare la fiducia in noi stessi e impedirci di sorridere apertamente di fronte agli altri.
Ecco perché una buona igiene orale è essenziale nella nostra quotidianità ma va periodicamente abbinata alla pulizia professionale dei denti, anche conosciuta in termini tecnici come detartrasi o ablazione del tartaro.
Questa infatti permette di prevenire la formazione di carie, gengiviti e altre patologie che possono sorgere a causa della placca che i batteri formano nel cavo orale.
La placca si deposita normalmente negli spazi tra i denti, in prossimità delle gengive o sulle irregolarità dello smalto e, se non viene completamente rimossa, diventa tartaro.
Il tartaro, che nasce da un processo di mineralizzazione della placca, è molto più difficile da eliminare e l’intervento dello spazzolino non basta a proteggere i denti da questo ospite sgradito.
La pulizia dei denti è l’unico procedimento capace di rimuovere la placca e il tartaro in profondità.
Scopriamo insieme di cosa si tratta, come si esegue e come fare a mantenere un sorriso sano.
Pulizia dei denti: come e quando farla
La pulizia dei denti è una semplice procedura che i dentisti e gli igienisti dentali effettuano periodicamente sui pazienti.
Lo scopo è quello di rimuovere la placca e il tartaro che il semplice spazzolino non riesce ad eliminare. Questo non vuol dire che l’igiene quotidiana sia inutile e che basti richiedere periodicamente la pulizia dei denti per mantenere la propria salute orale.
La detartrasi deve essere effettuata periodicamente ed essere abbinata ad una corretta igiene orale, pena la formazione di carie o malattie come gengivite e parodontite sulle quali il dentista dovrà poi agire con interventi più delicati.
La pulizia dei denti professionale serve infatti ad evitare l’insorgenza di infiammazioni nonostante la buona e necessaria abitudine di lavare i denti, utilizzare filo interdentale e colluttorio quotidianamente, che da soli non possono contrastare la placca.
Ecco perché i dentisti consigliano di eseguirla ogni sei mesi, cioè due volte l’anno.
Se il paziente è affetto da particolari patologie o presenta abitudini come bere e fumare, potrebbe essere necessario effettuare la detartrasi più spesso, circa ogni tre mesi per evitare la formazione di carie.
Ma come viene effettuata la pulizia dei denti?
Possiamo suddividere il processo in più fasi:
Per prima cosa, il dentista o l’igienista dentale si occuperà di controllare lo stato del cavo orale.
Dopodiché si procede con la rimozione della placca e del tartaro che solitamente si accumula negli spazi tra un dente e l’altro o sotto la gengiva. La rimozione avviene con uno strumento chiamato ablatore o scaler, capace di frammentare il tartaro ed eliminare allo stesso tempo i batteri responsabili.
Se la placca e il tartaro si concentrano poi in profondità nelle gengive, il professionista usa strumenti manuali per riuscire a pulire a fondo l’area interessata.
Infine, per completare la procedura, il dentista si occupa della lucidatura dei denti in modo da uniformare il loro colore.
Esistono due tecniche di lucidatura:
- La prima, detta anche polishing, consiste nell’applicare sui denti una pasta leggermente abrasiva per rendere la superficie di ogni dente più liscia e, appunto, lucida. Con questa tipologia di lucidatura è possibile nascondere le macchie lasciate tipicamente dal fumo delle sigarette, dagli alcolici come il vino o ancora dal caffè, che non si possono eliminare con lo spazzolino.
- La seconda invece è detta air flow e consiste in un getto di aria, bicarbonato e acqua che, grazie alla pressione con cui vengono sparati fuori, agiscono sullo smalto e puliscono efficacemente i denti.

Pulizia dentale: cosa fare dopo il trattamento
Probabilmente, a questo punto, ti starai chiedendo se si tratta di un’operazione fastidiosa e/o dolorosa: la sensibilità di ogni paziente è sicuramente diversa, tuttavia la detartrasi non è una procedura che normalmente causa dolore. Infatti, salvo diverse richieste dal paziente o indicazioni del dentista, non serve alcuna anestesia.
Dopo la pulizia è possibile provare una sensibilità particolare al freddo e al caldo, così come un lieve sanguinamento gengivale. Questo però non deve destare preoccupazione o sospetto, poiché si tratta di un evento comune e che non comporta particolari rischi.
Il processo di “guarigione” totale può durare anche una settimana per i pazienti più sensibili.
A seguito della seduta, è raccomandabile aspettare almeno un’ora prima di mangiare o bere bevande diverse dall’acqua, mentre prima della detartrasi non viene richiesta una preparazione particolare, a parte la corretta igiene orale quotidiana.
Questa infatti è molto importante per fare in modo che la detartrasi risulti efficace e soprattutto duratura.
La pulizia denti fa male?
In generale, la pulizia dei denti può richiedere un tempo che va da mezz’ora ad un’ora. Tuttavia, in alcuni casi può essere necessario un tempo maggiore, per esempio quando il paziente ha una predisposizione genetica alla formazione del tartaro sui denti, quando non rispetta abitualmente le pratiche di igiene orale o nel caso di fumatori. In questi casi infatti la placca che si accumula è più difficile da rimuovere e richiede un trattamento più lungo.
Questo però non deve scoraggiarti e farti rimandare continuamente la visita: ricorda che si tratta di un investimento sulla tua salute e che rimandarlo non ti aiuterà a risparmiare soldi e tempo, anzi. Più viene rimandata la pulizia dei denti, più è probabile che insorgano infezioni e problemi di carie che sono decisamente più costose, sia in termini economici che di salute.

Quanto costa la detartrasi a Torino
Il costo della detartrasi può variare da studio a studio, in un range tra i 60 e i 160 euro. I fattori da considerare sono diversi e dipendono da:
- Lo studio dentistico scelto, la posizione e la città
- La strumentazione e le tecnologie utilizzate dal dentista
- La scelta commerciale del professionista.
In ogni caso, come puoi vedere, non si tratta di una spesa onerosa.
Come abbiamo accennato in precedenza, quando si tratta della salute dei tuoi denti è meglio investire in uno studio dotato di personale preparato e delle migliori attrezzature per la tua sicurezza, piuttosto che scegliere alternative “economiche” che si rivelano poi più dispendiose nel tempo. O peggio ancora continuare a rimandare.
Le regole per una buona igiene orale
Una buona igiene orale, insieme a periodici controlli e pulizie dei denti, ti permettono di avere un sorriso sano e duraturo nel tempo. Tuttavia, la chiave per ottenere un bel sorriso non risiede soltanto nella costanza, ma anche nella qualità dei prodotti che scegli e nelle modalità di pulizia.
Ecco quindi alcuni consigli per la tua igiene orale quotidiana:
Se possibile, cerca di lavare i denti dopo ogni pasto. Al giorno d’oggi esistono tanti mini kit completi da mettere in borsa o portare facilmente con sé per lavare i denti anche fuori casa.
Utilizza dentifrici e colluttori di alta qualità e chiedi consiglio al tuo dentista nel caso di gengive sensibili: alcuni prodotti possono rivelarsi aggressivi e peggiorare nel tempo la salute dei tuoi denti.
Scegli uno spazzolino elettrico o uno dotato di setole morbide, avendo cura di lavare i denti per almeno due minuti ogni volta.
Non dimenticare il filo interdentale dopo ogni lavaggio!
Se vuoi effettuare una pulizia dei denti, non aspettare oltre: contatta il nostro studio e prenota il tuo appuntamento.


